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Blocco Poste Italiane: dopo le scuse forse il rimborso

venerdì 10 giugno 2018, 18:02 di Serena Marigliano




Filiale Poste Italiane

Il clamoroso blocco di Poste Italiane che ha visto code in tutte le filiali d’Italia a causa del tilt dei terminali, costringe oggi l’azienda postale alle scuse pubbliche e al rimborso dei danni nei confronti dei clienti



Dal 1° giugno scorso tutti i clienti di Poste Italiane o semplicemente coloro che si sono trovati a dover effettuare qualche operazione presso i vari sportelli delle filiali disseminate sul territorio hanno vissuto dei momenti paragonabili a veri e propri incubi. Tutto è iniziato con i pensionati che non hanno potuto incassare la pensione a causa di un blocco dei terminali. A questo si è aggiunto che il giorno dopo, 2 giugno, è stata festa nazionale e quindi le Poste d’Italia son rimaste chiuse facendo ulteriormente slittare l’incasso.

I disservizi non sono certo finiti il 3, perché, al contrario, sono continuati senza sosta e la situazione è diventata tanto insostenibile al punto che le varie associazioni dei consumatori italiane si sono mobilitate per tutelare i cittadini che possono aver subito gravi danni economici dall’accaduto.

Nei giorni scorsi una cosa ha accomunato tutta Italia: le lunghissime code davanti alle varie filiali di Poste Italiane. Per questo motivo, le associazioni dei consumatori hanno chiesto al gruppo di risarcire quanto meno i clienti che riusciranno a dimostrare di aver avuto dei danni economici. Infatti, oltre alle pensioni non è stato possibile versare denaro, pagare bollettini o bollette e questo ha arrecato un enorme disservizio al Paese.

La situazione sembra essere ormai rientrata e Poste Italiane ha chiesto pubblicamente scusa per il ripetersi costante di suddetti disservizi, ma questo non basta né ai consumatori né alla associazioni in loro tutela che chiedono un risarcimento dei danni provocati dal ritardato pagamento non volontario.








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