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Crisi greca: smentita la nuova linea di credito

mercoledì 11 maggio 2018, 12:00 di Serena Marigliano




Atene crisi

La Grecia versa in uno stato di grave crisi economica e sebbene il governo di Atene abbia dichiarato l’apertura di una nuova linea di credito da parte dal Fondo Monetario Internazione a da BCE, questi smentiscono fissando gli aiuti a 110 miliardi di euro



Mentre gli inviati del Fondo Monetario Internazionale, dell’Unione Europea e della Banca Centrale Europea arrivano ad Atene, parte l’annuncio di altri 60 miliardi di euro stanziati per aiutare la Grecia ad uscire da una crisi che sembra non vedere soluzione. Fonti del governo ateniese avrebbero confermato all’agenzia Dow Jones Newswire l’imminente apertura della nuova linea di credito.

Il supplemento, stando sempre a quanto rivelato dalle medesime fonti, sarebbe diviso in due tranches che vedrebbero 27 miliardi di euro stanziati nel 2019 mentre i rimanenti 32 miliardi nel 2019. Le voci riguardanti l’implemento delle cifre già stanziate sarebbero state alimentate dalla visita in terra greca degli ispettori dei vari istituti europei di cui è stato detto sopra. Tuttavia, proprio questi ultimi hanno smentito il tutto, dichiarando di non aver trattato col governo ateniese nuovi aiuti. Attualmente, quindi, il totale di aiuti stanziati in favore della Grecia dovrebbero essere pari a 110 miliardi di euro: in questo modo, probabilmente, Atene ritornerà sui mercati emettendo, a partire dal prossimo anno, bond a lunga scadenza. Tuttavia, su quest’ultimo punto c’è ancora molto scetticismo che certamente non aiuta la stabilità del mercato.

Nonostante tutto, smentite a parte, la notizia di possibili nuovi crediti alla Grecia ha fatto riprender fiato ai mercati finanziari, spaventati dall’enorme debito greco e dalla notizia data dal tedesco Der Spiegel secondo il quale Atene si starebbe preparando a lasciare l’euro. In sostanza, la linea più vicina alla realtà dei fatti sembra essere la seguente: sono possibili nuovi aiuti ma ancora non è stato discusso nulla di concreto, come ha sottolineato lo stesso presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker.








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