Guadagnare online

Guadagnare con i network di affiliazione

lunedì 2 maggio 2018, 16:47 di Claudio Bartolini




Guadagnare con il web

Uno dei metodi più utilizzati da webmaster e blogger che vogliono guadagnare su Internet è l’affiliazione ai network pubblicitari che offrono pubblicità pay per click, pay per lead e pay per sale

Abbiamo visto che per guadagnare con un sito o un blog è possibile iscriversi al servizio Google  denominato Google AdSense, il quale consente di ospitare sulle proprie pagine web degli annunci pubblicitari più o meno contestuali all’argomento trattato, sia in formato testuale che grafico. Nello stesso articolo, abbiamo però anche visto che Google può, da un momento all’altro e quasi senza preavviso, “bannare” un determinato sito internet, per non dire tutti i siti internet di un medesimo utente, qualora ritenga che quest’ultimo abbia in qualche modo violato le regole del suo servizio.




Da questo a capire che un webmaster non può vivere di solo Google, è piuttosto facile. Ecco allora che bisogna fare un passo indietro, ovvero andare all’era “pre-Google AdSense/AdWords”, quando praticamente tutti i webmaster del mondo si rivolgevano ad altre fonti di pubblicità per i loro siti, i cosiddetti Network di Affiliazione, che comunque sono molto in voga anche oggi e spesso permettono di ottenere guadagni ancora più elevati rispetto a Google!

Un network di affiliazione è una sorta di moderna agenzia pubblicitaria: la società che lo gestisce (tra le più famose nel mondo in questo campo non si possono non citare Zanox, Tradedoubler e Heyos) funge da collettore tra webmaster e inserzionisti. Questi ultimi gli affidano le loro campagne pubblicitarie sul web, mentre i primi fanno richiesta, inserzionista per inserzionista (o come si dice in questo caso, “campagna per campagna”), di ospitare le pubblicità di determinati siti/aziende. I webmaster possono poi scegliere cosa pubblicare sui loro siti, se solo annunci testuali, solo annunci grafici o un mix tra di essi, fino ad arrivare all’integrazione di veri e propri cataloghi dei prodotti e servizi degli inserzionisti (famosi sono quelli di alberghi, oppure di materiali elettronici, fino ad arrivare alla possibilità di inserire sui propri siti dei motori di ricerca per determinati settori merceologici o addirittura sistemi di comparazione prodotti e servizi, il tutto a portata di click e senza avere grandi competenze in materia di programmazione).

Anche in questo caso i metodi di remunerazione sono quelli più diffusi: Pay per Click (ormai quasi del tutto scomparso nei network di affiliazione), Pay per Impressions (stessa sorte del PpC), quindi soprattutto Pay per Lead e Pay per Sale. Con il termine “Pay per Lead” si intende il riconoscimento al webmaster di una quota fissa (che può essere di qualche centesimo come di qualche euro) per la registrazione di un utente ad un determinato sito o servizio (vedi agenzie matrimoniali, siti di comparazione prezzi, prestiti, mutui, assicurazioni, panel di sondaggi eccetera).

Per “Pay per Sale” si intende invece la possibilità per il webmaster di ottenere una percentuale sul prezzo totale di una vendita effettuata sul sito del publisher da un utente che proviene proprio dal sito del webmaster. La percentuale è piuttosto variabile e può essere di pochi centesimi (caso tipico dell’acquisto di files musicali o piccoli software) oppure anche di parecchi euro (nel caso di vendita di beni fisici, dal computer agli arredi, dall’abbigliamento ai materiali per ufficio).

I network pubblicitari di affiliazione propongono campagne di inserzionisti di ogni tipo, ce n’è davvero di tutti i gusti e adatti agli argomenti e/o settori merceologici di ogni tipo di sito, quindi per i webmaster c’è soltanto l’imbarazzo della scelta. Ovviamente sono gli inserzionisti a dire, sito per sito, se vogliono o meno apparire su quelle pagine web, per questo bisogna realizzare blog e siti molto ben curati, aggiornati e veloci a caricarsi, in modo da catturare le simpatie anche degli inserzionisti più prestigiosi e, si spera, meglio paganti.

Quale sistema scegliere, preferire o avvantaggiare rispetto all’altro (che in molti casi, con le dovute accortezze, possono tranquillamente convivere nello stesso sito) dipende molto da ciò che il webmaster ha realizzato. In un sito che parla di tecnologia, tanto per fare un esempio, gli annunci di Google possono essere sicuramente remunerativi ma, se si lavora bene sull’ottimizzazione e sull’integrazione tra pubblicità e propri contenuti, l’ospitare la vetrina di un noto sito di commercio elettronico in ambito tecnologico, grazie agli strumenti messi a disposizione da un circuito di affiliazione, può portare guadagni parecchio più alti!

Ancora una volta ripetiamo quindi che, per guadagnare con un sito, è necessario studiare e sperimentare, fino a trovare le soluzioni migliori e più redditizie, come possono essere quelle discusse anche nei prossimi articoli di questo stesso sito.







RISPONDI

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome