Notizie di Cronaca -> Guerra in Libia

Guerra in Libia: ok dalla Camera con maggioranza di 7 voti

venerdì 25 marzo 2018, 16:06 di Redazione




Ok Palazzo Montecitorio Libia

La Camera dà il via libera alla missione italiana in Libia grazie al sì di 300 votanti ai quali sono contrari 293 voti e due astenuti

Anche la Camera ha dato il via libera alla missione in Libia. Voto bipartisan ma maggioranza di soli  7 voti. Il sì ha vinto con 300 voti, mentre 293 sono stati i no e due gli astenuti. Anche il fronte del no è stato bipartisan: i voti contrari sono arrivati da Pd, Fli, Idv e Udc. Larghissima maggioranza, invece, per la risoluzione dell’opposizione, votata in blocco anche dalla maggioranza di governo.

Il testo è stato firmato da Pd, Idv e Terzo Polo ed ha ottenuto ben 547 voti a favore, solo 10 contrari e 29 astenuti. E’ stata invece respinta la risoluzione presentata del radicale Mecacci che proponeva la  sospensione del trattato di amicizia tra Italia e Libia. Berlusconi non è stato presente alla votazione e, da quanto trapela da fonti autorevoli, avrebbe chiesto spiegazioni in merito alla maggioranza piuttosto risicata. Il premier, mentre si votava il via libera alla missione, difendeva la linea italiana ad un vertice internazionale e, se la maggioranza non fosse arrivata, l’Italia avrebbe fatto -secondo le sue parole- una pessima figura. Il rischio, però, s’è realmente corso perché, nonostante l’appello di Napolitano alla compattezza, la sera prima del voto Palazzo Madama era stato teatro di un duro scontro tra maggioranza e opposizione. Antonio Di Pietro, Idv,  ripreso dal presidente della Camera Gianfranco Fini, ha apostrofato Berlusconi e il Ministro degli Esteri Frattini chiamandoli “conigli“. Offeso, Frattini, avrebbe addirittura abbandonato l’aula. Altra protesta è stata fatta da parte dell’opposizione per  l’assenza del premier.

D’Alema, parlando dell’assenza di Berlusconi, ha dichiarato; “non é la solita scortesia verso il Parlamento alla quale siamo abituati ma è semplicemente il segno dell’assenza di una vera guida, autorevole e credibile, sul piano internazionale”.  Il segretario Pd Bersani ha incalzato: “È un caso unico che la risoluzione dell’opposizione unita abbia avuto 200 voti in più di quello della maggioranza. Davanti ad una crisi del genere non ci si può presentare con un documento di 5 pagine”.






RISPONDI

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome