Notizie Economia -> Crisi economica

Imparare dalla crisi economica: Trichet chiede regole più severe

lunedì 13 giugno 2018, 19:34 di Serena Marigliano




Jean Claude Trichet

Nel corso del suo intervento presso la London School of Economics di Londra, il presidente di BCE Jean Claude Trichet ha espresso le sue preoccupazioni sulla crisi europea invitando a una riflessione e alla messa in atto di severe sanzioni contro i deficit di bilancio


Che la crisi economica non sia ancora finita lo si capisce giorno dopo giorno, sebbene l’occhio del ciclone sembra essersi allontanato, quanto meno di un po’ ma l’attenzione resta alta e lo si intuisce in maniera molto chiara dalle parole di Trichet, attuale Presidente della Banca Centrale Europea, che chiede di imparare dalla lezione dataci da questa crisi economica. Lo si capisce precisamente dalle parole pronunciate durante il suo discorso presso la London School of Economics di Londra, la scuola di economia più prestigiosa in assoluto. Trichet ha chiesto regole sia economiche che di bilancio più severe. Solo in questo modo si potranno evitare ulteriori danni come quelli subiti dai cosiddetti Paesi Pigs e prevenire ulteriori crisi che possano derivare dal debito sovrano della eurozona.

Secondo Trichet dalla crisi è emerso chiaramente il bisogno di riforme e a questo si deve lavorare. È necessario, alla luce del quadro economico internazionale, rafforzare la normativa dopo che Grecia, Irlanda, Portogallo, hanno richiesto un salvataggio economico che graverà sulla situazione, già precaria, degli Stati Membri Ue. In pratica, la Banca Centrale Europea chiede regole di bilancio più severe che prevedano sanzioni più veloci e automatiche per tutti coloro che violano quanto stabilito in materia di deficit di bilancio. Si devono altresì mantenere taluni equilibri.

Necessario è anche, inoltre, portare la politica monetaria di un solo Stato in linea con quella dei Paesi della zona Euro, in modo da avere una situazione quanto più possibile omogenea.

Si deve, inoltre, tentare di arginare una seconda ondata inflazionistica mantenendo saldo, quanto più possibile, il livello dei prezzi.






RISPONDI

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome