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Internet Key fra offerte, salassi e frodi del web 2.0

martedì 26 aprile 2018, 11:01 di Claudio Bartolini




Chiavette Internet

Le bollette salasso sono ormai un ricordo grazie all’arrivo delle varie Internet Key e di Internet Mobile per la quale i maggiori operatori propongono irresistibili offerte

Così come c’era un tempo in cui per navigare su Internet da casa si pagavano non solo canoni mensili ma anche gli scatti telefonici, possiamo dire che “una volta” c’erano abbonamenti per l’Internet in mobilità che generavano bollette stratosferiche da mettere a rischio le coronarie più sane e fortunatamente adesso lontane grazie all’avvento delle Internet Key e dei piani di telefonia mobile ad esse collegati.




Dietro montagne di denunce da parte dei singoli utenti e prese di posizione delle associazioni dei consumatori e delle autorità in materia di telecomunicazioni, è quindi (quasi) definitivamente tramontato il tempo delle connessioni ad Internet via rete cellulare a tempo o come si dice “a consumo” (sia utilizzando uno smartphone o un tablet, sia utilizzando il proprio terminale come modem connesso ad un PC portatile). Questo tipo di offerte nascondeva infatti un inganno, ovvero il costo, spesso non così chiaramente riportato sui contratti, delle ore di navigazione o del traffico consumato una volta superato il “plafond” compreso nel pacchetto acquistato.

Questi costi erano quasi sempre da capogiro, come qualche centesimo di euro per appena pochi kilobytes scambiati con la rete, oppure parecchi euro al giorno una volta superati i limiti. Adesso, come detto, per fortuna questo incubo è quasi finito e, complice la sempre maggiore diffusione di smartphone e tablet, la miglior copertura sul territorio nazionale di reti HSDPA o di tecnologia analoga, per non parlare del fatto che ormai, anche in mobilità, Internet è uno strumento indispensabile, ecco che i principali operatori di telefonia mobile hanno detto addio a questo modello di abbonamento e ne propongono uno del tutto nuovo, seppure in modo totalmente diverso tra di loro e ancora con alcune penalizzazioni e differenze importanti.

La novità sta nel fatto che adesso, all’utente, viene data la possibilità di accedere ad Internet in una modalità “semi-flat” così composta: fino ad un certo traffico scaricato (espresso in Giga) e/o fino ad un certo periodo temporale consumato (ore o giorni), si ha la possibilità di usufruire della massima velocità possibile di navigazione con la propria Internet Key o altri dispositivi. Superati questi limiti, non c’è alcun aggravio economico, semplicemente la navigazione viene limitata ad una velocità ridottissima, appena sufficiente per scaricare ed inviare le email.

Il concetto è tutto sommato giusto: l’utente ha la possibilità, in questo modo, di scegliere l’abbonamento che più si avvicina alle sue esigenze in materia di tempo di navigazione o traffico scaricato ma, qualora dovesse superare i limiti previsti dal pacchetto, non sarà sottoposto ad un salasso ma semplicemente non potrà più utilizzare il servizio in tutta la sua “potenza”. Questo meccanismo è stato in parte applaudito anche dalle associazioni dei consumatori, ed appare ancora più giusto se si pensa che la rete di telefonia mobile è di tutti, sia per motivi di svago che per lavoro, ma gli abusi del servizio e delle infrastrutture che lo rendono possibile, non devono essere consentiti a nessuno, per questo è sacrosanto avere dei limiti e al tempo stesso garantire a tutti la miglior esperienza possibile, secondo il principio del “più pago più ottengo”.

Nei prossimi articoli vedremo proprio alcune offerte dei principali operatori di tlc nazionali in questo ambito e non solo.







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