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Le banche italiane secondo Financial Times: sistema debole e difettoso

mercoledì 29 giugno 2018, 16:07 di Serena Marigliano




Denaro in banca

Il più noto giornale finanziario internazionale, ovvero il londinese Financial Times, pubblica un articolo sul sistema bancario italiano, il cui studio ne rivela le falle che lo rendono altamente debole e rischioso

Quello che da molti è considerato il più importante quotidiano economico al mondo, il Financial Times, ha dedicato un’analisi molto approfondita alla situazione, non rosea, delle banche italiane. Il quadro che ne esce non è per nulla confortante, dato che si ritiene che l’Italia sia un Paese la cui stabilità finanziaria è a rischio, poiché il settore finanziario stesso è precario.

Inizia così l’articolo che sottolinea anche che le banche italiane non pagano solo lo scotto della crisi economica, ma hanno anche molti e forti difetti strutturali. Per questo, il debito sovrano viene visto come una minaccia molto reale per il settore bancario, dato che, come emerge dall’analisi, i primi sei istituti bancari italiani posseggono circa il 13% del debito in circolazione (si parla di circa 200 miliardi). Inoltre, secondo il giornale londinese, manca il capitale e, ad eccezione di Unicredit e Intesa Sanpaolo, la bassa capitalizzazione è un male di cui soffrono tutte le restanti banche, che hanno anche un modello di crescita a lungo termine alquanto inefficace.

L’Italia viene vista come un Paese a crescita zero, per quel che concerne l’economia, e con troppe banche di medie dimensioni. Secondo il giornale, il governo dovrebbe prendere dei provvedimenti in merito, varando delle riforme atte a risolvere quanto meno le cause economiche di questo cattivo funzionamento del sistema bancario. Tuttavia, sottolinea il Financial Times, questo momento è molto lontano e, pertanto, agli investitori non resta che aspettare e sperare in una nuova tranche di aumenti del capitale, augurandosi che i molti problemi che affliggono il settore bancario in questo periodo velocizzino i tempi per evitare il disastro.






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