Pasqua a Taranto per i riti della Settimana Santa

mercoledì 30 marzo 2018, 12:34 di Redazione


Continuando il nostro viaggio alla scoperta dei paesi in cui i riti e le tradizioni della Settimana Santa sono conservati integri nonostante il passare dei secoli, non possiamo non parlare di Taranto. La città pugliese, ottima meta per le vacanze del periodo pasquale, mette in scena riti che hanno alle spalle secoli e secoli di tradizione. I riti della Settimana Santa tarantina, infatti, risalgono ai tempi della dominazione spagnola e vennero introdotti intorno al  1603, quando furono fatte le statue del Gesù Morto e dell’Addolorata.

Le statue vennero poi donate alla Confraternita del Carmine che da quel momento divenne responsabile dell’organizzazione della processione dei Misteri. I riti cominciano a partire dalla Domenica delle Palme, quando le due principali confraternite della città convocano un’assemblea straordinaria ed effettuano le “gare” attraverso le quali ci si aggiudica l’onore di partecipare alle due processioni principali: il Pellegrinaggio della Vergine Addolorata e la Processione dei Sacri Misteri.

All’inizio dell’assemblea viene aperta un’asta che si conclude quando si ha l’offerta più alta in assoluto. Il confratello che ha fatto questa offerta si aggiudica, quindi, la statua. Il ricavato viene devoluto in beneficenza.

Il pomeriggio del Giovedì Santo, poi, c’è l’uscita dalla Chiesa del Carmine dei cosiddetti Perdoni, ossia coppie di confratelli che si recano in pellegrinaggio verso le chiese del Borgo Antico e del Borgo Nuovo dove sono allestiti i “Sepolcri”, altari della reposizione. Tutti sono rigorosamente scalzi e vestiti con l’abito tradizionale corredato di un cappuccio.

Alla mezzanotte tra il Giovedì e il Venerdì Santo dalla chiesa di San Domenico Maggiore parte la statua della Madonna Addolorata, che viene accompagnata da marce funebri e litanie di vario genere. La processione è aperta dal suono della Troccola, tipico stumento della tradizione pasquale tarantina.

Alle cinque del pomeriggio del Venerdì Santo esce, invece, la processione dei Misteri, che simboleggia le tappe della Passione. La processione rientra nella chiesa del Carmine la mattina del Sabato Santo: qui: il Troccolante batte per tre volte su un’anta  della chiesa con la punta della sua mazza. Una settimana veramente ricca di tradizioni quella che a Taranto diventa teatro di indimenticabili vacanze di Pasqua all’insegna del divertimento ma soprattutto della cultura e del mistero di emozioni ormai dimenticate dal tempo.




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