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Prodotto Interno Lordo: +0,1% rispetto agli ultimi mesi del 2010

domenica 12 giugno 2018, 17:40 di Serena Marigliano




Agricoltura PIL

Istat pubblica i dati riguardanti il PIL del primo trimestre 2018, rivelando un debole miglioramento rispetto agli ultimi mesi del 2010 soprattutto grazie al settore agricolo, attualmente in piena ripresa


Secondo i dati Istat il Prodotto Interno Lordo (PIL) del nostro paese arranca ancora. Infatti, rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno è cresciuto solo dello 0,1%, mentre nello stesso trimestre del 2010 era cresciuto dell’1%. La situazione economica italiana, quindi, è tuttora ferma. Nonostante questo trend generale, però, ci sono dei settori in crescita che trainano l’economia nazionale tentando di farla uscire dal pantano in cui la crisi l’ha costretta. Si tratta soprattutto del settore agricolo, che da solo fa segnalare una crescita maggiore di quella generale. Il comparto agricolo, infatti, mentre il PIL cresce dello 0,1%, fa registrare un notevole aumento segnando un +2,3% rispetto al trimestre precedente. Un risultato non da poco se si tiene in conto la situazione generale dell’economia del Paese e non solo.

Imprese e settore dei servizi sono ancora fermi ma l’economia sembra aver ingranato la marcia giusta, tanto che sia gli agricoltori che le associazioni del settore chiedono al governo nuovi investimenti ma nel primo trimestre del 2018, di cui l’Istat ha diffuso i dati definitivi, sono cresciuti anche altri settori, che hanno fatto segnare dei rialzi. Parliamo, ad esempio, del settore del commercio all’ingrosso, che fa segnare un +1,5%, di quello del trasporto marittimo, che cresce del 2,7%. Ancora in crisi, invece, il settore dei servizi postali e delle attività di corriere, che fa registrare il -2,5%, il settore del trasporto aereo, anch’esso segno negativo (-1,3%), settore dei servizi di informazione e comunicazione e quello della manutenzione e riparazione degli autoveicoli.

Si necessita, affinché la nostra economia si riprenda, di meno segni negativi in settori importanti e di un rilancio del settore industriale ora fermo.






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