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Qui Radio Londra: il flop di Giuliano Ferrara

domenica 27 marzo 2018, 15:30 di Redazione




Ferrara in Radio Londra

Qui Radio Londra, trasmissione di Giuliano Ferrara in onda sul primo canale Rai dopo il telegiornale si rivela un vero fiasco negli ascolti

La trasmissione di Giuliano Ferrara Qui Radio Londra, trasmessa ogni sera dopo il Tg1, si sta rivelando un vero e proprio flop. Gli ascolti crollano di giorno in giorno e persino la prima puntata non è stata certo un successone: stando ai dati Auditel, dopo il Tg1 circa un milione di italiani cambia canale pur di non seguire quello che sembra il più noioso dei programmi.




A giovare del poco successo di Qui Radio Londra sono Otto e Mezzo, programma condotto da Lilli Gruber su La7, e lo storico Striscia la Notizia, i cui ascolti sono sempre ben solidi e non crollano mai.

Per Ferrara una vera e propria disfatta. Lo accusano tutti: viene definito troppo filogovernativo, viene sottolineato che nella trasmissione manca il contraddittorio e spesso si tratta solo ed esclusivamente di un monologo, talvolta noioso. Insomma, per il direttore de Il Foglio una vera e propria Caporetto.

Le critiche vengono mosse da più parti, ma Ferrara non convince neppure Loris Mazzetti, capostruttura della Rai che, dalle pagine del settimanale Oggi, dice la sua: “Manca ormai dalla televisione da qualche anno e la sua ultima stagione su LA7 con il programma Otto e mezzo fu davvero un mezzo disastro. Quindi è paradossale avergli fatto un contratto della durata di due anni. Se la trasmissione si rivelerà un flop, i contribuenti saranno costretti a pagarla in egual modo. In questo momento però c’è qualcuno che brinda: Antonio Ricci con il suo Striscia la Notizia“.

Anche Marco Travaglio è polemico: “E’ fazioso per contratto. Ha fatto tanti ascolti quando strillava così come quando usciva dal bidone della spazzatura con lische di pesce e le bucce di banana in testa. Ora che si è creato un profilo da vecchio saggio è veramente di una noia mortale. Il fatto è provato dagli ascolti che, già bassi, precipitano drasticamente dopo il TG1 per poi risalire con Affari Tuoi, dimostrando così che la gente non può vedere il programma“.
Luisella Costamagna, conduttrice di In Onda, ricorda che proprio lo stesso Ferrara, nel lontano 2002, si era detto contrario al conduttore unico in un programma di approfondimento poiché “conduttore di coscienze, figura mediatica molto pericolosa per sé ma soprattutto per gli altri“.







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