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Siria: ancora notte di proteste a Homs

mercoledì 20 aprile 2018, 12:12 di Serena Marigliano




Rivolta a Homs

Continuano le proteste in Siria dove stanotte, nella città di Homs, sono stati avvertiti colpi di arma da fuoco contro i rivoltanti

I manifestanti in sit-in nella piazza principale di Homs avevano annunciato che non si sarebbero dispersi e che avrebbero continuato la protesta contro il regime d’emergenza e il presidente al Assad. E così è stato. Un’altra notte di proteste: a dirlo è il gruppo Facebook Syrian Uprising 2018 Information Centre che parla di sit-in e manifestazioni nella capitale, nel quartiere di At-Tal e a Deir el-Zor, città dell’est.

Continua anche a Homs il sit-in permanente di protesta: nella città, durante la notte, sono stati sentiti colpi di arma da fuoco, probabilmente fatti esplodere per disperdere la folla. Le autorità siriane hanno emanato una nuova legge secondo cui le manifestazioni devono avere tutte l’approvazione dello Stato. In questo modo si sono volute vietare tutte le manifestazioni che in questi giorni stanno animando le piazze siriane. Naturalmente questo non placherà gli animi dei dissidenti e degli oppositori al regime. Uno di questi, Mahmoud Issa, è stato arrestato mentre si trovava nella sua casa. Issa è un ex prigioniero del regime che era stato rilasciato. Secondo gli osservatori per i diritti umani, arrestarlo immediatamente dopo l’emanazione della legge che vieta formalmente le manifestazioni di dissenso è un atto di intimidazione nei confronti del popolo siriano che manifesta per chiedere la revoca del regime d’emergenza e il riconoscimento dei propri diritti e libertà individuali.

La via della pacificazione, quindi, sembra ancora in salita, nonostante il cambio di governo voluto da Assad per tentare di placare gli animi del suo popolo. Purtroppo, per un popolo che vive da oltre 40 anni in un regime d’emergenza questo sembra essere davvero poco.






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