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Tasso Euribor tocca nuovo record: guai per i mutuatari

martedì 3 maggio 2018, 20:04 di Serena Marigliano




Record Euribor

Il tasso Euribor a tre mesi tocca un nuovo record raggiungendo il valore più alto da due anni a questa parte e costringendo l’intervento d’accordo di Codacons e ABI per la difesa di quanti hanno acceso un mutuo a tasso variabile e non riescono a pagarne le rate



Nuovo allarme per tutti coloro che hanno un mutuo a tasso variabile. Dopo l’aumento dei tassi deciso dalla Banca Centrale Europea lo scorso mese, oggi, 3 maggio, il tasso Euribor a tre mesi ha toccato un nuovo record. Si tratta del valore più alto da due anni a questa parte. Come più volte detto, l’indice Euribor è quello che si monitora per calcolare la rata di un mutuo a tasso variabile. Cosa significa quest’aumento?

Che i tassi sono ulteriormente cresciuti (si è arrivati all’1,4%) e le singole rate dei mutui sono sempre più difficili da pagare e pesanti per le tasche degli italiani che li hanno accesi. Ovviamente, dato l’aumento, è bene sottolineare che non è il momento più propizio per stipulare un nuovo mutuo.

Secondo la Codacons sempre più famiglie hanno oggi difficoltà ad onorare l’impegno preso contestualmente alla richiesta di finanziamento. Il tasso variabile, infatti, è preferito da molti perché permette di non pagare una rata fissa, di solito molto cara. Tuttavia, a causa degli aumenti di cui vi abbiamo pocanzi parlato, il tasso variabile ha perso tutta la sua convenienza, poiché, talvolta, ci si ritrova con rate ben maggiori rispetto a quelle che sarebbero previste per un mutuo a tasso fisso.

La Codacons ha, inoltre, fornito delle stime: quest’aumento graverà sulle tasche degli italiani per un totale di 350 euro all’anno per famiglia. L’associazione fa sapere, inoltre, che sarebbe auspicabile che la Bce non alzasse i tassi ulteriormente e i singoli governi iniziassero a ponderare i prezzi.








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