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Terremoto Giappone: tesori fra le macerie

sabato 9 aprile 2018, 13:27 di Redazione




Macerie giapponesi

In Giappone continuano gli scavi fra le macerie e intanto da queste saltano fuori valori e denaro disperso dai proprietari durante il sisma

Durante le operazioni per il rinvenimento dei numerosi cadaveri ancora sepolti sotto le macerie dopo il sisma/tsunami dell’11 marzo scorso, gli addetti ai lavori trovano di tutto: effetti personali, mobili, elettrodomestici, ma anche soldi. I volontari hanno consegnato alla polizia nipponica circa  decine di milioni di yen in contanti ritrovati scavando tra le macerie.




In materia di denaro smarrito, la legge giapponese è molto chiara: chi trova dei contanti  può appropriarsene se, entro tre mesi,  legittimo proprietario non li reclama. Ma, se chi ritrova il denaro non ne fa richiesta entro sessanta giorni dopo la scadenza del periodo di tre mesi, durante il quale può palesarsi il proprietario legittimo, o se rinuncia espressamente alla somma rinvenuta, allora il denaro  ritrovato finisce nelle casse dell’amministrazione locale o del proprietario del luogo del ritrovamento.

Considerando che le vittime del terremoto sono state circa 12.700, senza contare i 15 mila  dispersi, è facilmente intuibile che difficilmente sarà possibile ritrovare i legittimi padroni di queste somme. Inoltre, come sottolineato dall’agenzia Kyodo, se le somme di denaro ritrovate non sono contenute in un portafogli con annesso documento d’identità è difficile che queste vengano restituite anche se qualcuno le reclama, anche perché ci potrebbero essere vari tentativi di appropriarsi di somme non proprie. Migliaia i portamonete consegnati alle forze di polizia locali nelle prefetture di Iwate e Miyagi, anche se meno del 10% è stato restituito ai legittimi proprietari. La prefettura di Miyagi è stata colpita giovedì scorso da una forte scossa del 7,4° grado della scala Richter.







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