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Vacanze a Cortina: no alla tassa di soggiorno

venerdì 25 marzo 2018, 18:19 di Redazione




Turismo a Cortina

Cortina si dice contraria alla tassa di soggiorno in quanto deleteria per l’afflusso turistico di cui gode la meta nota agli amanti della montagna

Cortina da sempre è una delle mete preferite dai vip di casa nostra e non soltanto da loro. Per salvaguardare il turismo nella loro città, il sindaco Andrea Franceschi e l’assessore al turismo Hubert Huber si sono detti contrari all’applicazione di una tassa di soggiorno nel centro turistico delle Dolomiti ovvero escludono la tariffa accessoria che molti comuni, tra cui Roma, hanno deciso di applicare.




Ovviamente non mancano le polemiche: dormire nella capitale ha un costo extra che varia tra 1 e 3 euro a notte, fino a un massimo di dieci notti.  Negli alberghi a 4 e 5 stelle la tassa è di 3 euro, mentre in tutti gli altri di due euro a notte. In base a questi dati e temendo di perdere turisti, Cortina dice quindi no alla tassa.

Il sindaco spiega  il suo secco no sottolineando che “questo sarebbe realmente in netto contrasto con la politica turistica che da sempre si porta avanti a Cortina”. Naturalmente contrari tutti gli operatori turistici, i proprietari di impianti sciistici, i proprietari degli alberghi, dei negozi, dei ristoranti della località bellunese che grazie al no detto dalla giunta hanno potuto tirare un grosso sospiro di sollievo.

Una tassa sul soggiorno a Cortina avrebbe sicuramente fatto diminuire il flusso di turisti che ogni anno popola le piste innevate giungendo non solo da tutta Italia ma anche da molti Paesi europei. Un danno incalcolabile per una cittadina che vive soprattutto di turismo. Secondo il sindaco e la popolazione è meglio, quindi, rinunciare all’introito di una eventuale tassa di soggiorno che a centinaia e centinaia di turisti che fanno girare l’economia del centro turistico.







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